Aggiungere e togliere un nodo in un cluster: i passi senza ritorno
Entrare in un cluster non è essere aggiunti a un elenco. La configurazione della macchina che entra viene sostituita da quella del cluster, e la rimozione va in una sola direzione.
AtlasPVE ·
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- proxmox aggiungere nodo al cluster
- proxmox rimuovere nodo
- proxmox errore cluster join
- proxmox rimettere un nodo rimosso
- proxmox ridurre il cluster
Aggiungere una macchina a un cluster sembra qualche clic nel pannello. Sullo sfondo però significa che una macchina cede la propria identità. E alcuni passi non hanno ritorno.
La macchina che entra deve essere vuota
Entrare in un cluster non è scrivere il proprio nome in un elenco. La configurazione di cluster della macchina che entra viene sostituita da quella del cluster.
Conseguenza pratica: un server con sopra delle macchine non può entrare nel cluster conservandole. L’ingresso si aspetta che la configurazione degli ospiti sul lato che entra sia vuota.
La regola è chiara: entra con un nodo vuoto. Se c’è lavoro sopra, spostalo prima. Il modo per spostarlo è fare un backup e ripristinarlo dopo l’ingresso. Non entrare sperando; se l’operazione si ferma a metà non ti resta né lo stato vecchio né quello nuovo.
La rimozione va in una sola direzione
Qui serve attenzione vera. Quando togli un nodo da un cluster, non puoi riportarlo con lo stesso nome e la stessa identità.
Il motivo: il cluster rimasto continua a portare l’identità del nodo rimosso nel proprio stato. Una macchina che torna con la stessa identità crea una contraddizione tra ciò che il cluster vede e ciò che è reale.
Se vuoi riutilizzare la macchina rimossa c’è una sola via: installala da zero. Non è un consiglio di comodità, è l’unica strada sicura.
La macchina si spegne prima della rimozione
Seconda regola: il nodo da rimuovere si spegne e resta spento. Provare a rimuovere un nodo acceso porta a farlo tornare e a scombinare il cluster.
L’ordine è: sposta il lavoro, spegni la macchina, poi rimuovila dal cluster.
L’effetto collaterale nascosto della rimozione: cambia la maggioranza
Ecco ciò che nessuno mette in conto. Quando togli un nodo, deve cambiare anche il numero di voti che il cluster si aspetta.
Se togli un nodo da un cluster di tre, ne restano due, e due nodi sono esattamente lo stato fragile: se uno cade, il singolo nodo rimasto non può fare maggioranza e il cluster si blocca.
L’operazione "sto mandando in pensione un nodo" può quindi spostarti, senza che te ne accorga, nella disposizione peggiore. Nel decidere di ridurre, pensa fin dall’inizio se scenderai a tre.
I nomi si scelgono in fase di installazione
Dettaglio piccolo ma fastidioso: i nomi dei nodi non si cambiano facilmente una volta entrati in un cluster. Il nome dato in installazione ti resterà a lungo.
Prenditi un minuto e scegli un nome significativo. Tre nodi chiamati "pve" rendono difficile, sei mesi dopo, capire quale macchina stai guardando.
L’ordine per ridurre
L’ordine da seguire per ridurre un cluster: sposta il lavoro su altri nodi, spegni la macchina, rimuovila dal cluster, verifica che i nodi rimasti reggano ancora la maggioranza, e se riutilizzerai quella macchina, installala da zero.
Il quarto passo è quello più saltato, e quando lo si salta il problema non si vede subito: tutto continua a funzionare, finché un nodo non cade.
Che cosa fa Atlas
Diciamo prima il limite in chiaro: Atlas non esegue l’aggiunta né la rimozione dei nodi. È compito del cluster e deve restare tale.
Quello che Atlas fa è rendere visibile l’effetto di quelle operazioni. Leggendo lo stato del cluster non dice soltanto "c’è un cluster"; mostra separatamente quanti voti sono stati raccolti e quanti se ne attendono.
Il valore di questa distinzione emerge proprio in questo articolo. Dopo aver rimosso un nodo puoi vedere se il numero di voti attesi è davvero sceso. Se il cluster si aspetta ancora un nodo che non c’è più, lo dice la distanza tra voti raccolti e voti attesi, ed è una cosa da notare prima che cada un altro nodo.
La stessa informazione serve sul lato manutenzione: prima di aggiornare un nodo si calcola se la maggioranza regge in quel momento. Avviare la manutenzione su un cluster bloccato non fa che ingrandire il problema.
Fonti
La documentazione ufficiale di Proxmox. In inglese, e su questo argomento l’ultima parola è la sua.