La memoria segna novanta per cento: è piena o sembra soltanto piena
La memoria libera è memoria sprecata, quindi una percentuale alta di per sé non è segno di guai. La domanda giusta non è quanto è piena, ma chi la tiene.
AtlasPVE ·
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Guardi il pannello e la memoria è al novanta per cento. L’istinto è aggiungere subito RAM. Nella maggior parte dei casi non serve.
La memoria libera è memoria sprecata. Il sistema operativo tratta la memoria inutilizzata come cache e la restituisce quando serve. Una percentuale alta di per sé non è quindi segno di un guasto.
Su Proxmox ci sono altre due fonti che confondono questo quadro.
Prima fonte: la cache di archiviazione
Se usi ZFS, tiene in memoria i dati che legge per un accesso rapido, e quella quota può essere grande. La rilascia sotto pressione. Ma fino ad allora appare come "in uso".
Non è una perdita, è il progetto stesso. Su un sistema che rilegge sempre gli stessi dati questa cache è l’accelerazione più economica che ci sia, e abbassa anche l’usura del disco.
Il punto sottile è questo: quando rilascia, potrebbe non rilasciare all’istante. Una richiesta improvvisa di memoria può quindi incontrare un breve ritardo. Per questo negli impianti molto stretti ha senso mettere un tetto alla cache; ma fallo misurando, non per il panico del "la memoria si sta riempiendo".
Seconda fonte: la memoria che tengono gli ospiti
Se hai dato otto gigabyte a una macchina virtuale, quella macchina può risultare occupare otto gigabyte dal lato server anche quando all’interno è inattiva. Il motivo è semplice: la memoria toccata una volta resta assegnata finché l’ospite non sa restituirla.
La restituzione funziona solo se l’ospite collabora. Se dentro l’ospite manca il componente che la rende possibile, la memoria consegnata è andata in una sola direzione. Se ti aspetti che la memoria promessa torni, assicurati prima che quel componente sia installato.
La domanda giusta: non quanto è piena, ma chi la tiene
La percentuale da sola non dice nulla. La divisione che conta è questa: quanto di quel riempimento sono i tuoi ospiti e quanto è il server stesso?
Se sono gli ospiti la situazione è normale; stanno usando la memoria che hai dato loro. Se è il lato server e cresce di continuo, allora lì c’è qualcosa da guardare.
Il vero segnale d’allarme non è la percentuale, è lo scambio
Se il server ha cominciato a usare l’area di scambio, quello è un segnale vero. Un riempimento al novanta per cento può non essere un problema, ma un server che scambia di continuo è lento e consuma anche il disco.
La prova: non farti prendere dal panico per la percentuale, agisci sull’attività di scambio.
Promettere troppo
Puoi promettere alle tue macchine virtuali più memoria in totale di quanta il server ne abbia davvero. Funziona quasi sempre, perché non raggiungono tutte il picco insieme.
Ma c’è una regola senza eccezioni: non includere nella promessa la quota del server stesso. Quando al server finisce la memoria non cade una macchina, cade tutto insieme, pannello compreso. Tra gli ospiti la spartizione può essere elastica; il respiro del server no.
Che cosa fa Atlas
Atlas non mostra il grafico della memoria come un’unica percentuale, lo divide in tre: quanto usa il server stesso, quanto usano gli ospiti e lo scambio.
E fa questa divisione per calcolo, non a intuito: dalla memoria usata totale viene sottratta la somma degli ospiti, e il resto conta come quota del server. Così rispondi con un’occhiata alla domanda vera qui sopra: questo riempimento sono le mie macchine o il server stesso?
Un dettaglio piccolo ma significativo: per il tetto del grafico si usa il valore più recente noto della memoria totale, non quello all’inizio della serie. Il motivo: su archi lunghi la memoria totale può cambiare, e prendere il valore vecchio come tetto mostra il grafico diverso da com’è. Così il giorno in cui aggiungi RAM alla macchina il grafico non continua a disegnare il vecchio tetto e non ti inganna.
Fonti
La documentazione ufficiale di Proxmox. In inglese, e su questo argomento l’ultima parola è la sua.