Aggregare più schede di rete: ridondanza o velocità
Si aggregano schede per due motivi diversi, e i due non sono la stessa modalità. Nella maggior parte degli impianti si vuole in realtà la ridondanza, ma si configura per la banda, e il risultato è una delusione.
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Il server ha due schede di rete e vuoi usarle entrambe. Fin qui sono tutti nello stesso punto. La divisione comincia con la domanda successiva: perché.
Due obiettivi diversi
Ridondanza: se un cavo si stacca, una scheda muore o una porta dello switch si guasta, non si ferma nulla. Il guadagno è la continuità, non la velocità.
Banda totale: si può trasportare più traffico nello stesso momento. Il guadagno è capacità, e in cambio c’è lavoro dal lato switch.
Nella maggior parte degli impianti ciò che si vuole davvero è il primo, ma si configura per il secondo. Il risultato di solito sono due delusioni insieme: la velocità attesa non arriva e la configurazione diventa più fragile.
La domanda che divide: lo switch deve saperlo
Alcune modalità non chiedono nulla all’altro lato e funzionano con uno switch qualunque. Altre richiedono che sullo switch sia definito un gruppo corrispondente. Scegliere una modalità del secondo tipo senza preparare il lato switch è uno dei modi più comuni di perdere la macchina, e succede esattamente nel momento dell’applicazione.
La regola è semplice: se non hai accesso allo switch, o non puoi definirci nulla, scegli la modalità che non chiede nulla all’altro lato.
L’equivoco più diffuso sulla velocità
Aggregare schede non rende più veloce un singolo trasferimento. Una singola connessione resta su un singolo collegamento. Il guadagno compare quando ci sono molte connessioni insieme. Le persone aggregano due schede, provano copiando un file, vedono la velocità di una scheda e dicono che è rotto. Non è rotto, è sbagliata la misura.
Se il tuo scopo è velocizzare un singolo grande trasferimento, la risposta giusta è una sola scheda più veloce, non l’aggregazione.
La scelta meno appariscente e più utile
La modalità di ridondanza che non chiede nulla all’altro lato è la risposta giusta per la maggior parte dei server. Non porta velocità, ma quando un cavo esce nessuno se ne accorge. Viene saltata perché è noiosa, mentre è esattamente ciò che cerca la maggior parte degli impianti.
Non provato vuol dire inesistente
Un’aggregazione è un’ipotesi finché non è stata provata. Guarda quale collegamento porta davvero il traffico, poi stacca di proposito un cavo in un momento scelto da te e verifica che il traffico passi davvero all’altro. Gli impianti che saltano questa prova scoprono nel giorno del guasto vero che l’aggregazione non ha mai funzionato.
Non sbagliare l’ordine
L’aggregazione è il livello fisico, il bridge sta sopra. Le macchine virtuali si attaccano al bridge, non all’aggregazione. Montata al contrario, viene fuori una struttura che sembra funzionare e si sfascia al primo guasto.
Che cosa fa Atlas
Quando crei un’aggregazione, Atlas mostra le quattro modalità con una descrizione ciascuna e sceglie per impostazione predefinita quella che non chiede nulla all’altro lato, quindi l’opzione più sicura è il punto di partenza. Se scegli una modalità che richiede un gruppo corrispondente sullo switch compare un avviso, e l’avviso nomina la tecnica necessaria e dice chiaramente che la connessione può cadere. Anche se ignori l’avviso e prosegui, la modifica di rete è protetta da un conto alla rovescia di ripristino: se non confermi, la vecchia configurazione torna da sola.
Fonti
La documentazione ufficiale di Proxmox. In inglese, e su questo argomento l’ultima parola è la sua.